La scelta tra una partenza diretta (DOL – Direct On Line) e una sotto inverter (VFD – Variable Frequency Drive) non è solo una questione di budget, ma di quanto vuoi bene alla tua meccanica e alla tua bolletta elettrica.
Ecco un confronto per aiutarti a decidere:
1. Partenza Diretta (DOL)
È il metodo “vecchia scuola”: colleghi il motore alla rete e via.
- Pro: Economica, semplice da installare e affidabile (meno componenti elettronici che possono guastarsi).
- Contro: * Picchi di corrente: All’avvio, il motore assorbe da 5 a 8 volte la sua corrente nominale.
- Stress meccanico: L’avvio è brusco (“colpo di ariete” nelle pompe o strappi nei nastri trasportatori).
- Nessun controllo: Il motore gira sempre alla massima velocità.

2. Partenza sotto Inverter (VFD)
L’inverter modula frequenza e tensione per far accelerare il motore gradualmente.
- Pro:
- Risparmio energetico: Se non hai bisogno che il motore giri sempre al 100%, riducendo la frequenza risparmi moltissimo (specialmente su pompe e ventilatori).
- Partenze dolci: Elimina i picchi di corrente e protegge giunti, cinghie e ingranaggi.
- Controllo totale: Puoi regolare la velocità in tempo reale.
- Contro: Costo iniziale più elevato, genera calore e richiede cavi schermati per evitare disturbi elettromagnetici.


Quando “vince” l’inverter?
Oggi, con il calo dei prezzi dell’elettronica, l’inverter è quasi sempre la scelta migliore se il motore supera i 2-3 kW o se lavora molte ore al giorno. Il costo extra si ripaga spesso in meno di un anno grazie al minor consumo energetico e alla manutenzione ridotta.
Risparmio energetico
Supponiamo di vere un sistema che va tenuto a pressione costante e analiziamo due differenti tipologie di installazione (A-B) per ottenere lo stesso risultato:
Caso A: Una pompa a 50 Hz (Fissa)
Per mantenere 3 bar costanti con una sola pompa da 30 kW che gira al massimo, dovrai probabilmente usare una valvola di strozzamento o una valvola di bypass per dissipare l’energia in eccesso, altrimenti la pressione salirebbe troppo.
- Consumo: Praticamente tutti i 30 kW (meno una piccola frazione se la valvola strozza molto, ma l’efficienza crolla).
- Stress: La pompa lavora “sotto sforzo” contro una resistenza meccanica.
Caso B: Tre pompe a 30 Hz (Modulate)
A 30 Hz, la pompa gira al 60% della sua velocità nominale (30 / 50 = 0.6).
Secondo la formula della potenza:

Calcoliamo il consumo di una singola pompa a 30 Hz:

Ora moltiplichiamo per le tre pompe in funzione:

Il Verdetto: Risparmio del 35%
Facendo girare tre pompe “al piccolo trotto” invece di una al massimo, ottieni lo stesso risultato (pressione costante) ma consumi circa 10.5 kW in meno.


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